Qual è il colore del tempo? Gli anni venti sono in bianco e nero, gli anni cinquanta sono in
technicolor, gli anni sessanta e settanta sono saturi, sgranati e i film si possono fare in casa,
nascono gli archivi privati di pellicola amatoriale.
Da questi database impolverati attingiamo pellicola 8mm e super 8 da innestare in un cat up
collettivo di immagini/memoria. Srotolare le bobine, scegliere un frammento e tagliare un
fotogramma per giuntarlo con un altro. Taglierina, scotch, proiettori meccanici, fasci di luce,
e il tempo lento delle immagini in movimento dei filmini amatoriali del passato per realizzare
un piccolo film strampalato e incoerente come un gioco che s’inventa facendo.
Casuale, libero, collettivo, imprevisto cine-innesto di memoria privata.
“Quanto è profondo il tempo? Fino a quale punto dobbiamo
calarci dentro la vita della materia prima di capire che cos’è il tempo?”
Underworld De Lillo